Riflessione sul primo anno di formazione Progetto Erasmus+ KA1 Più Europa a Scuola: quale impatto, quali cambiamenti?

La presente riflessione scaturisce dall'analisi dei resoconti sull'esperienza prodotti dai docenti partecipanti alla prima annualità di progetto. Si tratta di 10 docenti teorici e itp che hanno svolto  attività di formazione linguistica in Gran Bretagna presso due centri scelti in candidatura.

Ai docenti è stato richiesto di elaborare, dopo un breve periodo di riflessione, un documento in cui esprimere le proprie considerazioni in merito all'esperienza di formazione svolta e al susseguente impatto a livello personale e scolastico.

L'attività di formazione si è basata sullo sviluppo e pratica delle 4 abilità linguistiche a vari livelli (A2-B1-B2) con una maggiore attenzione alle abilità audio-orali.

L'interazione con vari docenti madrelingua, avvenuta in tutti i corsi, ha consentito l'esposizione a diversi tipi di pronunce, inflessioni e accenti. In tutti i corsi sono stati approfonditi argomenti grammaticali e morfosintattici diversi per una maggiore accuracy.  Inoltre sono state previste attività culturali e sociali che non solo hanno permesso un uso autonomo della lingua, ma anche la possibiltà di entrare in stretto contatto con la cultura di un altro paese. Le attività sociali sono state anche occasione per entrare in contatto con insegnanti di altri paesi e poter avere momenti di confronto sui diversi sistemi educativi europei

I docenti hanno giudicato i corsi calibrati sulle loro esigenze e competenze. Essi considerano l'esperienza coinvolgente perchè, al di la delle attività didattiche, l'intero periodo trascorso all'estero ha comportato un uso intensivo della lingua inglese per comunicare. La sistemazione in famiglia ha ulteriormente contribuito al potenziamento linguistico poichè ha comportato un uso reale e necessario della lingua al di fuori del contesto scuola.

Essi infine ritengono che l'apprendimento full immersion in paese anglofono è l'unico che possa portare a risultati immediatamente tangibili ma anche duraturi  e che dovrebbe previsto tra le attività di aggiornamento obbligatorio con cadenza biennale.

Tutti i docenti ritengono che la formazione linguìstica svolta all'estero produca un impatto maggiore rispetto ad una svolta in Italia poichè l'esperienza è totale, permettendo di comprendere in modo modo approfondito e significativo quegli aspetti linguistici, culturali, sociali e relazionali che sarebbe impossibile acquisire in Italia. Infine secondo i docenti l'apprendimento linguistico influenzerà positivamente tutto l'ambito professionale, dall'attività in classe all'aggiornamento e autoaggiornamento attraverso le risorse offerte dal web, prevalentemente in lingua inglese.

Per quanto riguarda l'impatto che i docenti ritengono che la formazione avrà sulle prestazioni lavorative, la maggior parte di loro ritiene che l'attività svolta contribuirà ad ampliare gli ambiti di ricerca e sperimentazione didattica, a diversificare le metodologie di insegnamento nell'ottica di un contributo attivo per lo sviluppo di un profilo culturale ed educativo europeo.

I docenti ritengono di avere acquisito la motivazione e le competenze atte a realizzare iniziative innovative per la partecipazione degli alunni ad attività disciplinari che favoriscano lo sviluppo della coscienza europea.

La formazione ha incrementato nei docenti l'interesse per una più efficace pianificazione delle lezioni. In particolare i docenti hanno sviluppato la consapevolezza che  l'adozione di una maggiore varietà di approcci e strategie di insegnamento non può che contribuire enormemente ad aumentare la motivazione degli alunni e favorire l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali.

Secondo il progetto la finalità principale dell'aggiornamento svolto è l'adozione della metodologia clil nel curricolo. La maggior parte dei docenti è consapevole che le competenze acquisite possano già essere utilizzate in via sperimentale nelle classi per realizzare micromoduli clil con il supporto iniziale dell'insegnante di lingua inglese.

E' proprio l'introduzione nel curricolo scolastico della metodologia clil, passo immediatamente successivo alla formazione svolta, che contribuirà ad incrementare la dimensione europea dell'istituto.

In questo senso l'impatto educativo della formazione determinerà l'elaborazione e la realizzazione  di percorsi disciplinari alternativi e innovativi nell'ottica di un'educazione bilingue volta alla formazione di cittadini europei.

La dimensione europea dell'istituto sarà ulteriormente accresciuta attraverso lo svolgimento di attività didattiche e progettuali internazionali da parte di docenti capaci di esprimersi correttamente in lingua inglese.

Inoltre le nuove competenze acquisite favorirannol'attuazione di iniziative interculturali che vedano gli alunni e i docenti protagonisti di modelli di cittadinanza attiva, di solidarietà, di scambio e gemellaggio anche virtuale (eTwinning).

Gli insegnanti sono consapevoli della necessità di disseminare i risultati della formazione prima di tutto all'interno dell'istituzione scolastica e quindi anche all'esterno. I docenti si sono impegnati a socializzare la propria esperienza attraverso workshop con colleghi e incontri a cui potranno partecipare sia alunni che docenti.

Il follow up del progetto ha previsto la costituzione di un gruppo di lavoro permanente che proporrà iniziative sia all'interno che all'esterno della scuola sul territorio. Il gruppo si è già impegnato a realizzare dei micromoduli clil che saranno pubblicati nel blog di progetto e messi a disposizione di chiunque sia interessato.

Il blog e lo spazio web della scuola saranno il luogo in cui avverrà la disseminazione del know how acquisito durante e dopo la formazione.