FAQ Progetto Erasmus+ KA 1 "Più Europa a scuola "

Di seguito un elenco di faq sulla Mobilità per formazione linguistica a.s. 2016/17 (bando prot. N. 11077 C/45 del 09/09/2016)

FAQ

Cosa si intende per mobilità in servizio per formazione linguistica?

Si tratta di un periodo di formazione linguistica nei paesi della UE destinato ai docenti della nostra scuola. Essendo “in servizio” rappresenta un’attività lavorativa vera e propria. Pertanto può essere svolta nel periodo scolastico.

La mobilità per la formazione in servizio Erasmus + KA1 del nostro progetto Più Europa a scuola corrisponde alla vecchia borsa di studio per formazione in servizio LLP Comenius. Tuttavia, mentre prima era possibile per singoli docenti fare richiesta del finanziamento individualmente, con Erasmus+ le cose sono cambiate. E’ infatti l’istituzione scolastica che richiede attraverso un progetto ben strutturato e calibrato sui bisogni formativi della scuola un finanziamento che sarà utilizzato per permettere ai docenti partecipanti di “formarsi” all’estero per diventare docenti europei. L’obiettivo principale è che l’intera istituzione scolastica, in tutte le sue componenti, possa beneficiare della formazione acquisita dai singoli partecipanti.

Quanti docenti sono coinvolti nella mobilità per formazione linguistica?

10 docenti di tutte le discipline. Tuttavia vengono privilegiati i docenti del quinto anno di discipline non linguistiche.

Come si svolge la selezione dei docenti?

La selezione dei docenti verrà effettuata dalla commissione Erasmus+, istituita appositamente per la gestione e l’implementazione del progetto per tutta la durata, in base ai criteri pubblicati nel bando per la selezione presente nel sito d’istituto e all’albo in sala docenti.

Perché sono privilegiati i docenti del quinto anno di discipline non linguistiche?

Perché nell’ottica del progetto la formazione linguistica, che già di per se rappresenta una competenza importante per qualsiasi docente, è solo il primo passo di un percorso che consenta in un secondo momento di acquisire competenze metodologiche CLIL attraverso le quali sarà possibile svolgere moduli disciplinari in lingua inglese in particolar modo nell’anno terminale di studi e al triennio.

Quanto dura il periodo di formazione?

Il periodo di formazione dura due settimane con partenza la domenica e ritorno il sabato della seconda settimana.

Quanti flussi di mobilità sono previsti?

Sono previsti tre flussi di mobilità. Il primo flusso partirà i primi di novembre, il secondo e il terzo flusso a rispettivamente a gennaio e febbraio.

Perché ci sono tre flussi di mobilità?

Per consentire una gestione ottimale delle sostituzioni e per dividere i gruppi di partecipanti a seconda delle loro competenze.

Quali competenze sono richieste ai partecipanti?

Il primo flusso di mobilità composto da un gruppo di 4 docenti già in possesso di competenze di livello B1, possibilmente certificate, seguirà un corso di inglese a livello B2. Il corso in questione è finalizzato al raggiungimento di abilità di comunicazione, pertanto mirato al perfezionamento di capacità di espressione orale e di ascolto.

Il secondo e terzo gruppo di mobilità saranno composti rispettivamente da 3 e 4 docenti con competenze di livello A2, che mirano a perfezionare il proprio inglese e portarlo a un livello B1.

Possono partecipare docenti che non hanno nessuna familiarità con l’inglese?

No, per la natura stessa del progetto.

E’ necessario avere la certificazione A2 per accedere alla formazione B1?

No, i docenti selezionati sosterranno un breve colloquio con le prof.sse Di Stefano Claudia e Agnese Cinzia per verificare che i livelli di partenza siano almeno di livello A2 (elementare)

Perché nella documentazione da presentare per accedere alla borsa di studio bisogna accludere una lettera di motivazione?

Perché è previsto in questo tipo di formazione e perché si possa evincere il grado di coinvolgimento nel progetto e in che misura il partecipante intende mettere la propria formazione a servizio della scuola.

Cosa si intende per piano di disseminazione?

Si tratta di un progetto personale attraverso cui il docente spiega come intende “disseminare” la propria esperienza cioè quali attività svolgerà per far si che della formazione ricevuta possa beneficiare l’intera comunità scolastica e anche il territorio (studenti, colleghi, colleghi di altre scuole..)

Quali sono i compiti previsti nel periodo di formazione?

Il docente selezionato dovrà seguire il corso di formazione all’estero al termine del quale dovrà stilare una relazione finale sull’efficacia dell’attività svolta. Quest’ultima va caricata su una piattaforma, chiamata Mobility tool, alla quale si accederà con credenziali specifiche. La relazione verrà anche controllata e valutata dagli esperti dell’agenzia nazionale. La valutazione delle singole relazioni finali influirà sul giudizio finale dell’intero progetto.

Sono previsti altri compiti post formazione?

E’ auspicabile che la formazione ricevuta abbia un seguito sia attraverso la realizzazione di micromoduli clil, inizialmente in collaborazione con i docenti d’inglese, che attraverso la frequenza a ulteriori corsi di formazione linguistica e metodologica CLIL. E’ inoltre auspicabile che i docenti conseguano la certificazione linguistica adeguata al loro livello.

Com’è organizzato il contributo finanziato?

Il partecipante ha diritto ad una borsa di studio che copre le spese di viaggio, vitto, alloggio, trasporto e costo del corso di formazione. Il contributo è calcolato in base a tabelle di costi unitari stabilite dalla commissione europea.

Bisogna anticipare le spese?

Secondo quanto stabilito nell’accordo finanziario inviato dall’Agenzia Nazionale, il partecipante ha diritto a un anticipo che copra il 70% dei costi. Il restante viene erogato non appena il partecipante carica la relazione finale nel Mobility Tool.

Dov’è previsto il soggiorno?

Il partecipante può scegliere di andare in famiglia o soggiornare presso una struttura alberghiera.

Il soggiorno in famiglia prevede che la stessa fornisca mezza pensione durante la settimana e pensione completa nel fine settimana. La camera è privata con bagno privato. C’è anche la possibilità di condivisione della stanza.

Nel caso si decida di soggiornare in hotel il partecipante dovrà da solo assicurarsi il vitto. In questo caso è necessario sapere che il finanziamento è basato su costi unitari già prestabiliti e non su costi reali. Pertanto non si può chiedere un rimborso di spese che superino la copertura finanziaria prevista dal programma Erasmus+ per ogni singola voce del viaggio (aereo, vitto, alloggio, corso).

Chi sceglie la famiglia o la struttura alberghiera?

In genere è lo stesso centro di formazione che si occupa di trovare l’alloggio dei partecipanti. In ogni caso sarà cura del team Erasmus+ trovare una sistemazione adeguata.

Posso portare un familiare?

Fermo restando che il finanziamento riguarda il docente partecipante, l’eventuale viaggio e soggiorno del familiare dovrà essere pianificato direttamente dal partecipante tenendo conto prioritariamente delle esigenze organizzative della scuola(*).

* = In considerazione del fatto che sono stati posti quesiti  in merito,  dopo consultazione telefonica con Agenzia Nazionale Indire, si sottolinea che per la natura stessa della mobilità, è implicito che la durata del soggiorno del familiare si deve limitare esclusivamente ai giorni in cui il partecipante è libero dagli impegni previsti nel programma di formazione e cioè al week end.

Come verranno preparati i partecipanti?

I docenti selezionati parteciperanno ad un corso preparatorio di lingua inglese per permettere loro di “rinfrescare” le loro conoscenze linguistiche. Al termine del corso sarà rilasciato certificato di partecipazione. Prima della partenza sono previsti almeno due incontri con la commissione erasmus+ per l’illustrazione dettagliata della mobilità.

Come verranno seguiti i partecipanti all’estero?

Presso il centro di formazione all’estero ci sarà un tutor che si occuperà della formazione e della mobilità dei partecipanti. In ogni caso ci sarà un canale di comunicazione sempre attivo con i docenti organizzatori al fine di risolvere eventuali criticità tempestivamente.

Verrà rilasciato un attestato della formazione?

Si, l’attestato è valido ai fini delle ore di formazione e aggiornamento previste dalla normativa.

Possono partecipare anche i supplenti?

I docenti con incarichi di supplenza temporanea non possono partecipare. I docenti che abbiano un incarico che copra almeno tutto l’anno scolastico e i docenti del potenziamento triennale possono invece presentare la domanda alla pari degli altri.

Perché non possono presentare la domanda i docenti prossimi alla pensione?

Perché si suppone che il progetto abbia una ricaduta anche a lungo termine sulla scuola. Chi va in pensione in un periodo di tempo troppo vicino allo svolgimento della formazione, ad esempio nell’anno o nel biennio successivo, non ha materialmente la possibilità di perfezionare la formazione e svolgere un’attività di disseminazione efficace e duratura.