Lettera del Comitato dei Genitori al Collegio dei Periti Industriali della Provincia di Palermo

 


Spett.le Collegio dei Periti Industriali e Periti Industriali Laureati della Provincia di Palermo


Al Presidente Per. Ind. Angelo Di Blasi

Al Consiglio Direttivo Provinciale p.c.

Al Sig. Dirigente Scolastico dell’Istituto Tecnico ad Indirizzo Tecnologico
Vittorio Emanuele III di Palermo
Dott. Giovanni Marchese

 

Oggetto: Abilitazione all’esercizio della libera professione di Perito Industriale


Egr. Sig. Presidente, Egregi Sig.ri Consiglieri,

abbiamo appreso dai media, non senza grande stupore, le determinazioni del “Consiglio Nazionale dei Periti Industriali” nell’ultimo “Congresso Straordinario” di categoria. Ci riferiamo alla decisione di porre una vera e propria barriera d’accesso alla possibilità di esercitare la “Libera Professione” ai futuri licenziati dagli Istituti Tecnici.

Nel manifestare il nostro disaccordo alle determinazioni del “Consiglio Nazionale”, ci teniamo ad evidenziarvene anche le motivazioni. La scelta di far intraprendere ai nostri figli il percorso scolastico dell’l’Istituto Tecnico Industriale è stata presa dopo una più che attenta valutazione, sia dell’offerta formativa, sia delle possibilità di successivi sbocchi lavorativi post Diploma, considerato altresì che altri percorsi formativi non prospettavano, all’epoca, la possibilità dell’immissione nel mondo del lavoro con un titolo “immediatamente spendibile” nel mondo delle libere professioni.

Modificare di fatto in corso d’opera durante un iter istruttivo, per molti studenti avviato e/o in fase di completamento, uno degli obiettivi fondamentali, impedendo il futuro accesso per l’abilitazione all’esercizio della “Libera Professione di Perito Industriale” per i diplomati dall’anno 2015 in poi, ci sembra una scelta che è stata da Voi operata senza tener debitamente conto delle aspettative e dei diritti dell’utenza degli Istituti Tecnici.

Non condividiamo che, dopo tanti anni di studio e tantissimi sacrifici a carico delle famiglie, si veda improvvisamente svanire l’opportunità primaria di un lavoro professionale ed indipendente, in un periodo, tra l’altro, di grande crisi nel mondo del lavoro in Italia ed in Europa, dove appare, tra l’altro, sempre più risolutiva l’attività imprenditoriale anche e soprattutto di libera professione di Perito Industriale.

Non condividiamo, altresì, la Vostra convinzione che la recente riforma scolastica abbia ridotto le capacità d’istruzione degli Istituti Tecnici Industriali, al punto tale da non essere più in grado di trasmettere quelle conoscenze tecniche e gli insegnamenti fondamentali per il successivo esercizio della libera professione.

Rimaniamo convinti delle potenzialità e delle opportunità reali che, ancora oggi, questi Istituti siano in grado d’offrire ai giovani ed al futuro lavorativo dell’Italia. Se così non fosse non avremmo fatto intraprendere questo percorso formativo ai nostri figli. Sig. Presidente, Sigg.ri Consiglieri, per quanto sopra esposto, Vi chiediamo di farvi nostri portavoce presso il Consiglio Nazionale dei Periti Industriali, rappresentando anche la nostra richiesta di consentire a tutti gli studenti, ad oggi iscritti negli “Istituti Tecnici ad indirizzo Industriale”, di potere accedere dopo il diploma all’abilitazione dell’esercizio della “Libera Professione di Perito Industriale”, mantenendo il precedente regolamento, quindi senza ulteriori percorsi formativi quali laurea o titoli equivalenti.

Certi di un Vostro cortese interessamento,
Distinti saluti

Il Comitato dei Genitori Istituto Tecnico ad Indirizzo Tecnologico V.E.III Palermo  

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